Energie
Rinnovabili

La Cooperativa Agricola Braccianti di Campiano si occupa tramite la propria società collegata Società Agricola Campiano Biogas S.r.l., partecipata al 50%, della gestione e della vendita di energia elettrica, prodotta con l’impianto alimentato dal biogas prodotto dalla digestione anaerobica di biomasse di origine vegetale e reflui zootecnici in via Valloncello, al quale viene destinata la produzione di mais.

Nel 2012 è entrato in funzione l’impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili di origine agricola (biogas) di potenzialità pari a 999 kwel. Dopo l’avviamento che ha comportato per due anni l’impiego di trinciato di mais e liquame bovino, l’alimentazione dell’impianto è stata progressivamente modificata negli anni fino ad arrivare al 2017 con una dieta molto varia: insilato di mais, lettiera avicola (pollina), scarti ortofrutticoli vari, cruscami e sanse.

Come funziona l’impianto: il processo prevede l’alimentazione di prodotto solido (biomasse solide), preventivamente stoccato in trincee, oppure di prodotto liquido o semi-liquido (biomasse semi-liquide), preventivamente stoccato in una vasca di accumulo, e l’invio dello stesso alla digestione anaerobica che avviene all’interno di n°2 fermentatori, un digestore anaerobico primario e un digestore anaerobico secondario, dove la biomassa, venendo in contatto con diversi gruppi di microrganismi, è capace di trasformare la sostanza organica in biogas.

Per riscaldare all’interno i digestori e garantirvi la temperatura di mesofilia (35-38°C), ovvero la  temperatura  ottimale  per  lo  sviluppo  della  digestione  anaerobica,  viene sfruttata l’energia termica recuperata dal gruppo elettrogeno ceduta al processo biochimico mediante serpentine scambiatrici costituite da tubazioni in acciaio in contatto con il materiale da riscaldare.

Il biogas, prodotto nel digestore, prima di alimentare il cogeneratore deve essere migliorato qualitativamente. Il processo di depurazione consta di due fasi: la desolforizzazione e la deumidificazione. È prevista la depurazione dall’acido solfidrico (H2S, idrogeno solforato) tramite insufflazione di modesta portata di aria per alimentare la colonia di batteri preposti alla conversione dell’H2S in acqua e zolfo, che ricadono all’interno della vasca.

Il gas, depurato dallo zolfo, viene infine raffreddato al fine di eliminare il vapore acqueo sotto forma di condensato ed inviato al modulo di cogenerazione.

L’acqua così formatasi (acqua di condensazione) viene raccolta e pompata alle vasche di stoccaggio finale. L’abbassamento della temperatura del biogas si ottiene tramite un gruppo frigorifero.

Il biogas prodotto viene analizzato, prima e dopo la depurazione, determinandone le sue componenti principali: Metano, Ossigeno, Acido solfidrico.

Il materiale digerito (biodigestato) invece fluisce in una prima vasca di stoccaggio, dotata di copertura in telo, e da qui viene inviato, previa separazione della frazione solida, a 2 vasche in calcestruzzo di stoccaggio finale a forma rettangolare, non dotate di copertura e quindi sarà avviato all’utilizzazione agronomica.

La corrente elettrica, prodotta in bassa tensione dal gruppo di cogenerazione, viene poi trasformata in corrente elettrica in media tensione (15.000 volt) per l’allacciamento alla rete di distribuzione Enel all’interno di una cabina elettrica di trasformazione BT/MT

Il biodigestato prodotto viene utilizzato dalla Cooperativa come fertilizzante naturale nelle coltivazioni aziendali.

 

Nel 2016 l’impianto ha generato 7.250,30 MWh (99,15% del massimo producibile) in 7.289 ore di funzionamento (99,58% delle ore disponibili annue), di cui 6.758,70 MWh immessi in rete (6,78 % di autoconsumo).

La Campiano Biogas è iscritta al CIB – Consorzio Italiano Biogas, prima aggregazione che riunisce aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili; società industriali fornitrici di impianti, tecnologie e servizi per la produzione di biogas e biometano; enti ed istituzioni che contribuiscono alla promozione della digestione anaerobica per il comparto agricolo.
Il CIB è attivo sull’intera area nazionale e rappresenta tutta la filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura.

Agricoltura

La Cooperativa Agricola Braccianti di Campiano è una Società Cooperativa agricola che conduce circa 2.000 ettari di terreni (di cui oltre l’80% di proprietà) ed ha per oggetto l’attività diretta alla coltivazione e conduzione di terreni agricoli.

Le principali colture sono grano, orzo, sorgo, mais, erba medica, girasole, pomodoro, colture da seme (ravanello, bietola, coriandolo, erba medica, cicoria, soia, mostarda), vivaio cipolla, frutteto (pescheto e meleto), il vigneto ed il vivaio di piante madri di fragole.

È possibile suddividere la superficie coltivata in 6 gruppi di colture:

cerali e oleaginose (grano tenero, grano duro, orzo, sorgo, girasole, colza): 1.124 ettari

colture da seme (coriandolo, cicoria, bietola, ravanello, erba medica): 315 ettari

frutteto (pesceto, meleto) e vigneto: 38 ettari

colture per biodigestore (mais, barbabietole): 165 ettari

colture agroambientali: 39 ettari

altre colture (erba medica, pomodoro, vivaio cipolla, vivaio fragole): 229 ettari

La maggior parte dei prodotti agricoli della cooperativa vengono conferiti alle cooperative di secondo grado (Co.Na.Se, Terremerse, Apofruit, Le Romagnole, So.Pr.E.D., Apros, Cac – Cooperativa Agricola Cesenate).

La Cooperativa Agricola Braccianti di Campiano è dotata di macchine agricole moderne per la lavorazione dei terreni; alcune macchine sono dotate di sistemi di guida satellitare che facilita il compito dell’operatore e consente di risparmiare tempo di lavoro e migliorare la qualità del lavoro.